Basi legali

L’ordinamento giuridico svizzero contempla norme di vario genere a tutela delle vittime di discriminazioni razziali – disposizioni costituzionali, penali, di diritto amministrativo e di diritto privato. Qui di seguito sono presentate in breve alcune basi legali importanti.

Costituzione e diritto internazionale

Il divieto di discriminazione sancito dalla Costituzione e dal diritto internazionale tutela da atti discriminatori fondati sull’origine, la razza, la lingua, il modo di vita e le convinzioni religiose, compiuti da organi statali. Queste norme vincolano indirettamente anche persone fisiche e organizzazioni private.

Norma penale contro la discriminazione razziale

La norma penale contro la discriminazione razziale punisce gli atti razzisti che negano pubblicamente a una persona, in modo implicito o esplicito, il diritto a un’esistenza in condizioni di parità perché di razza, origine etnica o religione diversa. È inoltre punibile il rifiuto, dovuto a motivazioni razziali, di fornire un servizio destinato al pubblico.

Protezione della personalità sancita dal Codice civile

La protezione della personalità sancita dal Codice civile dà ad ogni persona illecitamente lesa nella sua personalità da atti di discriminazione razziale il diritto di agire giudizialmente contro l’autore e di chiedere riparazione.

Diritto del lavoro

Il diritto del lavoro tutela da atti di discriminazione razziale nei rapporti tra datore di lavoro e dipendente, tra colleghi e con i clienti.

Diritto di locazione

Il diritto di locazione tutela da atti di discriminazione razziale da parte del locatore, di vicini e di loro parenti e conoscenti.

Inizio paginaUltima modifica: 23.05.2018