Religione / cultura / integrazione

19.3995 Violenza contro le donne – basta con la falsa tolleranza! (interpellanza Amaudruz)  nuovo

Finora non sono state attuate misure incisive contro la violenza sulle donne, dietro il pretesto della falsa tolleranza nei confronti di altre culture e religioni, in particolare l'Islam. Manifestamente, la politica finora attuata dallo Stato in materia d'integrazione, costata milioni, è fallita.
Quali misure adotterà per migliorare il riconoscimento precoce e contrastare l'elevata propensione di giovani uomini musulmani poco integrati alla violenza contro le donne?
Quali conseguenze ne trae per la sua politica in materia di asilo e rifugiati? È concretamente disposto a sospendere i programmi di reinsediamento da zone di provenienza musulmane?

19.4005 Arrestare la diffusione dell’Islam radicale in Svizzera ! (mozione Wobmann)  nuovo

L'Islam radicale si diffonde nel nostro Paese in maniera inesorabile e inavvertita. Il Consiglio federale deve intervenire in maniera rapida e risoluta in collaborazione con i Cantoni. Sono proprio gli esecutivi a ogni livello insieme alle pertinenti autorità a dover proteggere la nostra popolazione da attentati di islamici radicali. Il terreno fertile atto a produrli costituito da moschee e imam radicali va dunque immediatamente neutralizzato.

19.3942 – Definizione di antisemitismo dell’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA) (postulato Rechsteiner Paul)

Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in un rapporto l'opportunità di utilizzare la definizione dell’IHRA nella politica interna ed estera della Confederazione.

19.5284 – Cupola con un mini-minareto (domanda Wobmann)

Un’associazione musulmana intende realizzare una cupola alta 3,5 metri sul tetto della Casa delle religioni di Berna, sulla quale è prevista anche una torre a forma di minareto. Questa torre è conciliabile con il divieto di costruire minareti introdotto nel 2009 nella Costituzione?

19.023 Sì al divieto di dissimulare il proprio viso. Iniziativa popolare e il suo controprogetto indiretto (oggetto del Consiglio federale)

19.1004 Cifre sul rifiuto di mostrare il viso (interrogazione Wasserfallen F.)

Il 15 marzo 2019 il Consiglio federale ha varato un controprogetto all’iniziativa popolare «Sì al divieto di dissimulare il proprio viso». Per poter reagire in maniera mirata a «questi problemi» intende introdurre a livello di legge una normativa che imponga alle persone di mostrare il viso quando è necessario a fini d'identificazione. È lecito chiedersi se «questi problemi» esistano veramente e giustifichino una modifica di legge.

19.3291 Dialogo sui valori centrali della nostra società (postulato Glanzmann-Hunkeler)

Il Consiglio federale è incaricato di stilare un rapporto che illustri le possibilità di impostare una piattaforma adeguata che riunisca gli attori sociali e le organizzazioni rilevanti, permettendo un dialogo aperto e paritario sui valori centrali della nostra società.

18.4344 Eliminare il divieto di blasfemia. La norma penale anti-razzismo e la protezione dalle lesioni dell'onore e dalle ingiurie sono sufficienti (mozione Flach)

L'articolo 261bis CP (Discriminazione razziale) tutela giustamente le religioni e altri gruppi della nostra società dall'odio, dalle discriminazioni, nonché da svilimenti o diffamazioni sistematici. n Svizzera tuttavia continua a essere punita anche la blasfemia (art. 261 CP). Il Consiglio federale è incaricato di stralciare l'articolo 261 del Codice penale (Perturbamento della libertà di credenza e di culto).

17.3681 Arrestare la diffusione dell’Islam radicale in Svizzera! (Mozione Gruppo dell'Unione democratica di Centro)

Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi legali e adottare le misure necessarie tra l’altro per garantire che le autorità cantonali e federali dispongano di fatto di specialisti sufficientemente formati e con le necessarie conoscenze linguistiche e dell'Islam che possano sorvegliare le moschee e gli imam.

17.3583 Mettere al bando l’organizzazione salafita «Leggi!» e impedire la diffusione di ideologie jihadiste (Mozione Wobmann)

Consiglio federale è invitato a mettere al bando sul territorio svizzero l'organizzazione "Leggi!" e le organizzazioni che operano sotto altre denominazioni ma con le stesse finalità e di impedire per quanto possibile "azioni di reclutamento" sotto le spoglie di azioni di distribuzione del Corano nelle città svizzere o in Internet.

17.445 Espulsione di attivisti dell'Islam politico (Salafiti, Stato Islamico ecc.) (Iniziativa parlamentare Gruppo dell'Unione democratica di Centro)

L’iniziativa chiede che l'articolo 68bis cpv. 1 della legge federale sugli stranieri venga modificata come segue: Gli stranieri che svolgono attività sia a favore dello "Stato Islamico" (ISIS) o di altri gruppi musulmani fondamentalisti pronti a compiere atti di violenza sia in vista dell'istituzione di un ordinamento statale fondato su principi islamici sono espulsi.

17.3491 Onorare gli sforzi d’integrazione, ricompensare i Comuni solidali, ridurre la pressione dei costi (Mozione Wermuth)

Le basi legali vanno adeguate per fornire un sostegno finanziario supplementare ai Comuni che partecipano in misura superiore alla media a) all'accoglienza e all'alloggiamento nonché b) alla successiva integrazione di richiedenti l'asilo, rifugiati e persone ammesse provvisoriamente.

17.3111 Convenzione-quadro per la protezione delle minoranze nazionali e riconoscimento dei Rom (Interpellanza Gysi)

Nel settembre del 2016, il Consiglio federale ha riconosciuto gli Jenisch, i Sinti e i Manouche come minoranze nazionali dando così seguito alla loro richiesta, avanzata da anni, di beneficare del diritto all'autodesignazione. L’interpellanza vorrebbe sapere tra l’altro, perché finora i Rom svizzeri non sono stati riconosciuti come minoranza nazionale

16.4133 Difendere i nostri valori occidentali in uno spirito cristiano d’apertura (Interpellanza Béglé)

Secondo l’interpellanza è importante che i migranti possano integrarsi nella nostra cultura e nel nostro modo di vita ampiamente ispirati ai valori cristiani. Occorrerà pertanto tra l’altro riconoscere gli aspetti universali e comuni tra i nostri valori e il bagaglio socio-culturale dei migranti e anche intavolare un dialogo costruttivo con queste persone.
L’interpellanza vorrebbe sapere che cosa può fare il Consiglio federale per avviare una riflessione approfondita in tal senso che coinvolga tutti gli attori.

16.4132 La libertà d'espressione non deve sostenere un proselitismo che affossa le nostre libertà (Interpellanza Béglé)

L’interpellanza favorisce una maggiore apertura alle peculiarità altrui rafforzando nel contempo la nozione di "intolleranza all'intolleranza", respingendo in Svizzera qualsivoglia proselitismo da parte dei nuovi arrivati, che sono esortati ad adeguarsi alla nostra cultura giudeo-cristiana. L’interpellanza vorrebbe sapere in quale modo la Confederazione, i Cantoni e tutte le cerchie interessate potrebbero condurre insieme una tale riflessione, ipotizzare soluzioni inclusive e definire il punto di equilibrio tra tolleranza accordata a ciascuno e incarnata da tutti.