Razzismo / Discriminazione razziale

19.4462 Etica digitale: evitare le discriminazioni dovute all'intelligenza artificiale (interpellanza Graf-Litscher)

1. In che modo il Consiglio federale garantisce che l'intelligenza artificiale (IA) non provochi distorsioni sociali e discriminazioni?
2. In quale forma il Consiglio federale si occupa degli aspetti etici legati alla digitalizzazione (etica digitale)?
3. Chi garantisce a livello interdipartimentale che gli organismi istituiti dal Consiglio federale abbiano una composizione sufficientemente diversificata?

19.4080 Attuare ora il catalogo delle misure in dieci punti per l'etica militare nell'esercito svizzero (postulato Seiler Graf)

Dal 1° gennaio 2018 è in vigore il nuovo capoverso 3 dell'articolo 77 "Obblighi fondamentali" del Regolamento di servizio dell'esercito, che ha il seguente tenore: "Ogni militare ha il dovere di rispettare i diritti umani e la dignità delle persone tenendo conto della loro diversità e senza discriminazioni. Nessuno deve essere trattato in maniera pregiudizievole in particolare a causa del sesso, dell'appartenenza etnica o nazionale, della lingua, dell'età, della religione, dell'orientamento sessuale, delle opinioni politiche o di altro genere, dell'estrazione sociale, dello stile di vita o della propria disabilità." In questo contesto, è significativo il modo con cui il catalogo delle misure in dieci punti summenzionato è stato finora attuato e come il Consiglio federale intende svilupparlo e ampliarlo ulteriormente.

19.3787 Come interviene la Confederazione contro i discorsi d’odio («hate speech») in Internet? (interpellanza Seiler Graf)

In Internet si constata un inquietante aumento dei discorsi d’odio, i cosiddetti «hate speeches». Non esiste ancora una definizione unitaria del concetto di «hate speech». Il diritto svizzero punisce i discorsi d’odio soltanto in relazione diretta con il razzismo (norma antirazzismo, Art. 261bis CP) o la religione. Questo non è sufficiente e nemmeno al passo con le realtà attuali. Al Consiglio federale è pertanto chiesto di rispondere a diverse domande sul tema.

19.1013 Cerchie di estrema destra di stampo terroristico e orientate al movimento dei «prepper» in Germania, Austria e Svizzera. Interrogativi sul caso Hannibal/Uniter (interrogazione Wermuth)

Diversi media hanno riportato notizie sulla presenza in Germania e in Austria di cerchie di estrema destra orientate al movimento dei «prepper» e con legami con la Svizzera. Si tratta di una minaccia reale per la Svizzera originata da cerchie di estrema destra di stampa terroristico. Il Consiglio federale è invitato a rispondere a diverse domande sull’argomento.

19.3191 Intergruppi parlamentari con obiettivi di propaganda razzista o antisemita (postulato Molina)

L'Ufficio valuta l'adozione di direttive per l'istituzione, l'assistenza e il lavoro degli intergruppi parlamentari. Occorre evitare che vengano istituiti, come già accaduto in passato, intergruppi parlamentari che perseguono l'obiettivo di associare il proprio operato a persone, organizzazioni o contenuti razzisti o antisemiti. A tal fine si potrebbe prevedere un accreditamento da parte dell'Ufficio che autorizzi l'impiego del logo del Parlamento e l'iscrizione nel registro ufficiale.

19.3255 Difendere la democrazia liberale dai rigurgiti di antisemitismo e dai venti di estrema destra (interpellanza Wermuth)

L’ultimo rapporto sull’antisemitismo della Federazione svizzera delle comunità israelite e della Fondazione contro il razzismo e l’antisemitismo rivela un aumento preoccupante dei discorsi d’odio («hate speech») di natura antisemita in Internet. Si chiede pertanto al Consiglio federale, tra l’altro, che cosa intraprenda al riguardo, come valuti l’attuale minaccia e se disponga di cifre precise.

19.3270 Divieto dell’utilizzo pubblico di simboli che esaltano i movimenti estremisti istigando alla violenza e alla discriminazione razziale (mozione Barrile)

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica di legge che punisca l'utilizzo pubblico di mezzi di propaganda, in particolare del nazionalsocialismo o di un'associazione intesa a discreditare o calunniare sistematicamente i membri di una razza, etnia o religione.
A tal fine deve ispirarsi ai concetti di altri ordinamenti giuridici.

18.415 Fissare un limite massimo per l'aiuto sociale agli stranieri (Iniziativa parlamentare Hess)

Esistono certo disposizioni vigenti che prevedono la revoca dei permessi (di domicilio), ma sono di natura puramente potestativa. Già oggi si applicano criteri fissati dal Tribunale federale, secondo cui le persone che hanno percepito prestazioni di aiuto sociale superiori a 80 000 franchi (permesso C) o a 50 000 franchi (permesso B) devono essere oggetto di un controllo sistematico. Spesso tuttavia le autorità competenti in materia di migrazione si mostrano assai reticenti e molto raramente revocano un permesso.
Con l'adeguamento della legge federale sugli stranieri sarà emanata una chiara direttiva per gli uffici competenti affinché revochino obbligatoriamente e senza indugio il permesso, senza possibilità di prorogarlo, agli stranieri titolari di un permesso C beneficiari di prestazioni dell'aiuto sociale superiori a 80 000 franchi e agli altri stranieri che percepiscono un aiuto sociale superiore a 50 000 franchi.

18.3353 Prevenzione della discriminazione durante i controlli delle persone da parte del Corpo delle guardie di confine (Postulato Meyer)

Crescono sempre più le critiche al Corpo delle guardie di confine secondo le quali quest'ultimo, durante i controlli delle persone nei treni, nelle stazioni ferroviarie e al confine, si baserebbe in maniera determinante sulla provenienza etnica. Anche il Consiglio federale, nella sua risposta all'interpellanza 17.3601, ammette che le caratteristiche personali, come il colore della pelle, possono rientrare nel catalogo dei criteri per i controlli delle persone. Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto in cui spiega in base a quali criteri il Corpo delle guardie di confine esegue i controlli delle persone.

18.3356 Prevenzione della discriminazione in occasione dei controlli di polizia (Postulato Arslan)

Si addensano le critiche secondo cui i corpi cantonali e comunali di polizia si fonderebbero in misura decisiva sull'origine etnica o le caratteristiche fenotipiche in occasione dei controlli delle persone nei luoghi pubblici. Nella risposta all'interpellanza 17.3601 anche il Consiglio federale ammette che caratteristiche personali quali il colore della pelle rientrano nel catalogo dei criteri per i controlli delle persone. Il Consiglio federale è incaricato di stilare un rapporto in cui fornisce una panoramica delle misure adottate dalla Confederazione, dai Cantoni e dalle città svizzere per prevenire i controlli discriminatori e in altro modo arbitrari delle persone.

17.4196 Riconoscere tempestivamente e combattere l’estremismo con l’ausilio di una hotline federale (Mozione Flach)

Il Consiglio federale è incaricato di designare, in collaborazione con i Cantoni, un servizio cui possano essere segnalate, anche in via anonima, le persone sospettate di sostenere posizioni estremistiche a sfondo politico o religioso oppure di svolgere attività di questo tipo.

17.4102 Tolleranza zero nei confronti dell’estremismo violento nell’esercito. Anche per l’estremismo di destra e l’antisemitismo (Interpellanza Sommaruga)

Il quotidiano "La Liberté" ha rivelato il 12 dicembre 2017 l'esistenza su Facebook di una rete di simpatizzanti neonazisti con ramificazioni nell'Esercito svizzero. Questa rete, creata nel 2014, è stata denominata "Misanthropic Division Switzerland". L’interpellanza vorrebbe sapere tra l’altro se il Consiglio federale può indicare quali misure generali sono adottate per prevenire in seno all'esercito l'infiltrazione dell'estrema destra neonazista.

17.485 No ai cappellani musulmani nel nostro Esercito (Iniziativa parlamentare Addor)

L’initiative demande que l'article 31 de la loi fédérale sur l'armée et l'administration militaire (LAAM) soit complétée par une disposition précisant que l'assistance spirituelle mise à disposition des militaires doit être confiée exclusivement à des aumôniers protestants, catholiques romains et catholiques chrétiens.

17.3734 Permettere i discorsi d’odio sulle reti sociali? (Interpellanza Tornare)

A fine giugno il Parlamento tedesco ha votato una legge che impone alle reti sociali di eliminare determinati contenuti razzisti o antisemiti, gli incitamenti all'odio, la propaganda terrorista, ma anche semplicemente le false informazioni. L’interpellanza vorrebbe sapere se il Consiglio federale prevede di trattare questa problematica e di legiferare in materia di discorsi d'odio sulle reti sociali?

17.3601 «Racial profiling»: valutazione da parte del Consiglio federale (Interpellanza Arslan)

Fondandosi sugli attuali risultati della ricerca, l'"Alleanza contro il racial profiling" ha criticato, nel suo rapporto alternativo del maggio 2017 all'attenzione del Comitato dei diritti umani, il fenomeno sociale del "racial profiling" (profilazione razziale) quale forma di razzismo istituzionale. L’interpellanza vorrebbe sapere tra l’altro, quali provvedimenti adotta la Confederazione per combattere il "racial profiling”.

20.3755 Razzismo. Il Consiglio federale deve finalmente lanciare un segnale contro il razzismo storico, implicito e sommerso in Svizzera

La morte violenta e crudele dell'afroamericano George Floyd, soffocato sotto il ginocchio dell'agente di polizia bianco Derek Chauvin, ha scatenato in tutto il mondo proteste contro il razzismo e in Europa ha pure acutizzato la percezione di quanto in realtà la società occidentale e la sua prosperità siano un'eredità dello sfruttamento coloniale, del razzismo e della schiavitù. È altresì balzato agli occhi che, in numerosi luoghi della memoria, proprietari di schiavi, personaggi che hanno tratto profitto dalla schiavitù e criminali colonialisti sono tuttora onorati come grandi uomini meritevoli con statue, nomi di vie, targhe commemorative e dipinti senza aggiunte di commenti.
Mentre a Bristol la statua del mercante di schiavi Edward Colston è finita nelle acque del porto, a Richmond la statua del generale sudista e proprietario di schiavi Robert E. Lee ha i giorni contati, ad Anversa la statua di Leopoldo II, noto criminale colonialista, è stata smantellata, a Neuchâtel l'Espace Louis-Agassiz è stato ribattezzato Espace Thilo Frey e una petizione chiede la rimozione della statua di David de Pury, cittadino svizzero che ha tratto grandi profitti dalla schiavitù, i Comuni di Grindelwald (BE), Guttannen (BE) e Fieschertal (VS) continuano a rendere onore - con una vetta alpina - a Louis Agassiz (1807-1873), il più importante razzista scientifico del XIX secolo e pioniere dell'eugenetica nazista.
Nelle sue risposte alle interpellanze 07.3486 e 15.3852, il Consiglio federale aveva definito un'"eccezione" la decisione di rinominare di sua iniziativa le attuali Punta Dufour nel 1863 e Punta Dunand nel 2014, nonostante la nomenclatura topografica fosse di competenza comunale e cantonale.
L'attuale ondata di indignazione planetaria contro l'ingiustizia razzista di oggi e di ieri giustifica una ripresa di questa riflessione da parte del Consiglio federale: la discussione sul passato colonialista e sulla struttura subdolamente razzista delle società costituisce una circostanza appropriata per prendere di nuovo una decisione eccezionale che consenta di rimediare al riconoscimento ufficiale della figura indegna di Louis Agassiz e di rendere onore a Renty, lo schiavo congolese di una piantagione della Carolina del Sud fotografato nudo da Agassiz per i suoi studi sulla razza.
Il Consiglio federale non reputa che sia venuto il momento, vista la mobilitazione civile internazionale contro il razzismo strutturale, di procedere alla ridenominazione dell'Agassizhorn in Rentyhorn e lanciare con un gesto simbolico, ma di sicuro impatto politico, un segnale forte alla comunità internazionale a testimonianza dell'impegno della Confederazione contro il razzismo storico, implicito e sommerso?

20.3742 Istituzione di meccanismi di ricorso informali per i casi di profiling razziale ed etnico ed estensione del Servizio per la lotta al razzismo

Il Consiglio federale è invitato a estendere a quanto segue il mandato assegnato al Servizio per la lotta al razzismo (SLR) del Dipartimento federale dell'interno:
a. istituzione a livello federale di un servizio indipendente di mediazione che offra meccanismi di ricorso informali facilmente accessibili per le vittime di profiling razziale ed etnico;
b. sostegno e consulenza al corpo delle guardie di confine, a fedpol e ai corpi cantonali di polizia negli ambiti delle istruzioni di servizio, della formazione e formazione continua e dell'approntamento di servizi di conciliazione e mediazione a livello di Cantoni e Città, con l'obiettivo, perlomeno, di dimezzare entro cinque anni il numero di casi di profiling razziale ed etnico;
c. introduzione a livello svizzero di un'applicazione web per la registrazione dei controlli di persona connessi con il profiling razziale ed etnico allo scopo di migliorare i dati statistici su numero di controlli, ora, luogo, motivo del controllo e sua effettiva utilità;
d. ricerca di ulteriori fonti di dati per consentire il monitoraggio e l'allestimento di resoconti sistematici dei casi di profiling razziale ed etnico.

20.3799 Rafforzare le prescrizioni legali per impedire la profilazione razziale ed etnica

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento le basi legali che permettano di imporre efficacemente il divieto della profilazione razziale ed etnica e di rafforzare la tutela giurisdizionale degli interessati.

20.5404