Razzismo / Discriminazione razziale

20.3755 Razzismo. Il Consiglio federale deve finalmente lanciare un segnale contro il razzismo storico, implicito e sommerso in Svizzera

La morte violenta e crudele dell'afroamericano George Floyd, soffocato sotto il ginocchio dell'agente di polizia bianco Derek Chauvin, ha scatenato in tutto il mondo proteste contro il razzismo e in Europa ha pure acutizzato la percezione di quanto in realtà la società occidentale e la sua prosperità siano un'eredità dello sfruttamento coloniale, del razzismo e della schiavitù. È altresì balzato agli occhi che, in numerosi luoghi della memoria, proprietari di schiavi, personaggi che hanno tratto profitto dalla schiavitù e criminali colonialisti sono tuttora onorati come grandi uomini meritevoli con statue, nomi di vie, targhe commemorative e dipinti senza aggiunte di commenti.
Mentre a Bristol la statua del mercante di schiavi Edward Colston è finita nelle acque del porto, a Richmond la statua del generale sudista e proprietario di schiavi Robert E. Lee ha i giorni contati, ad Anversa la statua di Leopoldo II, noto criminale colonialista, è stata smantellata, a Neuchâtel l'Espace Louis-Agassiz è stato ribattezzato Espace Thilo Frey e una petizione chiede la rimozione della statua di David de Pury, cittadino svizzero che ha tratto grandi profitti dalla schiavitù, i Comuni di Grindelwald (BE), Guttannen (BE) e Fieschertal (VS) continuano a rendere onore - con una vetta alpina - a Louis Agassiz (1807-1873), il più importante razzista scientifico del XIX secolo e pioniere dell'eugenetica nazista.
Nelle sue risposte alle interpellanze 07.3486 e 15.3852, il Consiglio federale aveva definito un'"eccezione" la decisione di rinominare di sua iniziativa le attuali Punta Dufour nel 1863 e Punta Dunand nel 2014, nonostante la nomenclatura topografica fosse di competenza comunale e cantonale.
L'attuale ondata di indignazione planetaria contro l'ingiustizia razzista di oggi e di ieri giustifica una ripresa di questa riflessione da parte del Consiglio federale: la discussione sul passato colonialista e sulla struttura subdolamente razzista delle società costituisce una circostanza appropriata per prendere di nuovo una decisione eccezionale che consenta di rimediare al riconoscimento ufficiale della figura indegna di Louis Agassiz e di rendere onore a Renty, lo schiavo congolese di una piantagione della Carolina del Sud fotografato nudo da Agassiz per i suoi studi sulla razza.
Il Consiglio federale non reputa che sia venuto il momento, vista la mobilitazione civile internazionale contro il razzismo strutturale, di procedere alla ridenominazione dell'Agassizhorn in Rentyhorn e lanciare con un gesto simbolico, ma di sicuro impatto politico, un segnale forte alla comunità internazionale a testimonianza dell'impegno della Confederazione contro il razzismo storico, implicito e sommerso?

20.3742 Istituzione di meccanismi di ricorso informali per i casi di profiling razziale ed etnico ed estensione del Servizio per la lotta al razzismo

Il Consiglio federale è invitato a estendere a quanto segue il mandato assegnato al Servizio per la lotta al razzismo (SLR) del Dipartimento federale dell'interno:
a. istituzione a livello federale di un servizio indipendente di mediazione che offra meccanismi di ricorso informali facilmente accessibili per le vittime di profiling razziale ed etnico;
b. sostegno e consulenza al corpo delle guardie di confine, a fedpol e ai corpi cantonali di polizia negli ambiti delle istruzioni di servizio, della formazione e formazione continua e dell'approntamento di servizi di conciliazione e mediazione a livello di Cantoni e Città, con l'obiettivo, perlomeno, di dimezzare entro cinque anni il numero di casi di profiling razziale ed etnico;
c. introduzione a livello svizzero di un'applicazione web per la registrazione dei controlli di persona connessi con il profiling razziale ed etnico allo scopo di migliorare i dati statistici su numero di controlli, ora, luogo, motivo del controllo e sua effettiva utilità;
d. ricerca di ulteriori fonti di dati per consentire il monitoraggio e l'allestimento di resoconti sistematici dei casi di profiling razziale ed etnico.

20.3799 Rafforzare le prescrizioni legali per impedire la profilazione razziale ed etnica

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento le basi legali che permettano di imporre efficacemente il divieto della profilazione razziale ed etnica e di rafforzare la tutela giurisdizionale degli interessati.

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21.3450 Discorsi di odio. Ci sono lacune nella legislazione?  nuovo

Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto che tracci un quadro delle misure e dei mezzi di diritto penale, di polizia preventiva e di diritto pubblico (per es. diritto delle telecomunicazioni) che esistono per lottare contro le incitazioni pubbliche all'odio (discorsi di odio) e contro l'importazione e la diffusione di materiale di propaganda estremista. Il rapporto dovrà inoltre indicare le eventuali lacune a livello legislativo.

21.7076   nuovo

21.3123   nuovo