Diritto d'asilo e degli stranieri

19.4412 Dove sono tutti gli immigrati UE poco qualificati? (interpellanza UDC)

In genere, gli immigrati UE provenienti dal Nord Europa sono meglio formati rispetto a quelli provenienti dal Sud. Questi ultimi sono tuttavia stati più numerosi a restare in Svizzera in ragione della crisi dell'euro. Si può pertanto concludere che i cittadini UE poco qualificati trovano un modo per restare nel nostro Paese senza necessariamente avere un posto di lavoro. Il Consiglio federale Non condivide l'opinione secondo cui gli immigrati UE poco qualificati possono a lungo termine comportare un danno per l'economia svizzera?

19.4191 Nessun diritto di soggiorno in caso di aggressioni sessuali e violenza contro donne e bambini (mozione Schläpfer)

Secondo uno studio, in Svizzera un musulmano su cinque sostiene la violenza contro le donne. Secondo uno altro studio, tra i migranti è diffuso il ricorso a violenze gravi a fini educativi. Secondo le statistiche, vi ricorrono in misura particolare i genitori provenienti dallo Sri Lanka, dall'Africa, dal Brasile e dal mondo arabo. Le sofferenze causate non vanno tollerate. Le basi legali vanno integrate in modo da prevedere l'espulsione obbligatoria degli stranieri che commettono violenza domestica contro donne e bambini.

19.3615 – Uguaglianza per le migranti (interpellanza Arslan)

Le donne fuggite ed emigrate restano fino a oggi spesso invisibili agli occhi del pubblico. Questo nonostante gran parte delle lavoratrici in Svizzera siano migranti. Particolare attenzione va rivolta alle strutture discriminatorie in cui sono imprigionate le migranti, discriminate su più piani. Al Consiglio federale è pertanto chiesto di rispondere a diverse domande sul tema.

18.3170 Disciplinare in maniera efficace i richiedenti l’asilo non cooperativi (Mozione Imark)

Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi legali che permettono di disciplinare in maniera efficace i richiedenti l'asilo minorenni non cooperativi.

17.500 Espellere i criminali stranieri! L'iniziativa sull'espulsione deve essere applicata anche ai cittadini dell'UE (Iniziativa parlamentare Gruppo dell’UDC)

L’iniziativa chiede che le disposizioni degli articoli 66a e seguenti del Codice penale (Espulsione) vengano completate con una disposizione che precisi che le disposizioni sull'espulsione dal territorio svizzero si applicano anche ai cittadini degli Stati membri dell'Unione europea.

17.3931 Evoluzione dei reati violenti e dei reati sessuali commessi da immigrati (Interpellanza Steinemann)

Nei primi sei mesi del 2017 il numero delle denunce sporte per violenza carnale in Baviera è cresciuto del 48 per cento e i reati imputati agli immigrati sono aumentati, secondo il ministro dell'interno del Land tedesco, del 91 per cento. L’interpellanza vorrebbe sapere tra altro, quali cifre si registrano in Svizzera in quest'ambito.

17.3832 Nessun visto d’entrata per Algerini fintanto che l’Algeria non riprenderà i propri cittadini (Mozione Aeschi)

Secondo l'autore della mozione, la Svizzera non dovrebbe più rilasciare visti d'entrata ad Algerini fintanto che l'Algeria non riprenderà i propri cittadini.

17.3465 Nazionalità degli islamisti sorvegliati dal Servizio delle attività informative (Interpellanza Steinemann)

Sempre più cittadini sono attenzionati dalle autorità preposte alla sicurezza. Se nel 2014 le persone registrate presso il SIC erano 290 e nel 2015 si era già saliti a quota 400, alla fine del 2016 se ne contavano 497. L’interpellanza vorrebbe sapere tra l’altro, quali sono le nazionalità dei soggetti pericolosi.

17.3390 Centri di internamento per stranieri respinti (Mozione Gruppo dell'Unione democratica di Centro)

Una parte dei stranieri che dovrebbero lasciare la Svizzera in ragione di un'espulsione o di una domanda d'asilo respinta si rendono irreperibili oppure restano nel Paese, spesso perché l'esecuzione dell'allontanamento è inammissibile o impossibile. In futuro queste persone andrebbero collocate in centri di internamento per incentivare le partenze volontarie.

17. 424 Termine dell'asilo per chi si reca nel Paese di provenienza (Iniziativa parlamentare Rutz)

L’iniziativa chiede che l'articolo 64 capoverso 1 della legge sull'asilo (LAsi) venga modificato integrandovi la seguente lettera:“f. il rifugiato si è recato volontariamente nello Stato in cui afferma di aver subito le persecuzioni.”

17.423 Obbligo di collaborare dei richiedenti l'asilo e possibilità di controllare i loro cellulari (Iniziativa parlamentare Rutz)

L’iniziativa chiede di modificare gli articoli 8 segg. della legge sull'asilo (LAsi, RS 142.31) in modo tale che gli obblighi di collaborazione dei richiedenti l'asilo o i poteri di perquisizione e sequestro delle autorità competenti includano anche il diritto di controllare i telefoni cellulari e i computer.

16.307 Modifica della legge sugli stranieri. Il diritto vigente in materia di integrazione, aiuto sociale, obblighi scolastici e provvedimenti penali dev’essere applicato in modo più vincolante (Iniziativa cantonale San Gallo)

L’iniziativa chiede che ai cittadini non-UE/AELS sia rilasciato e prorogato un permesso di dimora o di domicilio soltanto se osservano un accordo d'integrazione con criteri chiaramente misurabili che va concluso obbligatoriamente.

16.403 Parità di trattamento in materia di ricongiungimento familiare per le persone bisognose di protezione e le persone ammesse provvisoriamente (Iniziativa parlamentare Müller)

L’iniziativa chiede che siano modificate le basi legali in modo che il ricongiungimento familiare delle persone bisognose di protezione conformemente all'articolo 4 della legge sull'asilo (Lasi) sia disciplinato come per le persone ammesse provvisoriamente. Il sistema di asilo ne risulterebbe sgravato e l'applicazione dello statuto S agevolato.

20.3420 Considerare la situazione delle persone senza status legale

Il Consiglio federale è invitato a proporre soluzioni pragmatiche di sostegno e collaborazione con le organizzazioni di soccorso per venire in aiuto, in occasione di crisi come quella del Covid-19, alle persone senza status legale (senza documenti o senza permesso di soggiorno valido e/o che lavorano con status precari nell'economia domestica, nella ristorazione, nell'edilizia, ecc.) e che non hanno accesso né alle misure di compensazione salariale, né all'aiuto sociale ordinario, né al sistema sanitario.

20.458 Requisito del domicilio per i rifugiati nell'AVS e nell'AI

La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati decide di elaborare un atto normativo volto a confermare alle autorità incaricate di applicare il diritto che il decreto federale del 4 ottobre 1962 sullo statuto dei rifugiati e degli apolidi nelle assicurazioni per la vecchiaia, i superstiti e per l'invalidità sia poziore alla parità di trattamento dei rifugiati nei confronti dei cittadini svizzeri, sancita dalla Convenzione sullo statuto dei rifugiati.

20.3776 Istituzione di un servizio di mediazione indipendente per richiedenti l'asilo

Il Consiglio federale è invitato a vagliare l'istituzione di un servizio di mediazione indipendente nel settore dell'asilo che funga da interlocutore in caso di violenza, discriminazione e altri gravi problemi nei centri per richiedenti l'asilo.

20.4022 Audizioni condotte senza la presenza di un rappresentante legale. Come rispettare i diritti costituzionali e legali dei richiedenti l'asilo?  nuovo

Durante il lockdown, quando la parola d'ordine era restare a casa per salvare vite e gli studi legali, medici e i servizi sociali restavano chiusi, le procedure d'asilo sono andate avanti e sono state emanate decisioni d'asilo. Inoltre, l'ordinanza COVID-19 asilo, appena prorogata fino al giugno 2021, continua a permettere alla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) di svolgere le audizioni senza la presenza di un rappresentante legale, in violazione dei diritti dei richiedenti l'asilo e della Costituzione federale. La decisione del Consiglio federale di prolungare da sette a 30 giorni il termine di ricorso non risolve i problemi sollevati.
L'Ordine degli avvocati di Ginevra indica che la proroga a 30 giorni del termine di ricorso prevista nell'articolo 10 dell'ordinanza COVID-19 asilo non cambia in alcun modo il fatto che a un richiedente l'asilo è negato il diritto a una rappresentanza legale durante l'audizione.
Thierry Tanquerel, professore all'Università di Ginevra, aggiunge che un termine di ricorso prolungato non può cambiare l'esito di un'audizione conclusasi negativamente per un richiedente l'asilo a causa della mancata presenza di un rappresentante legale.
La situazione successiva al 15 marzo ha potuto causare danni umani importanti in quanto si tratta di questioni esistenziali. Si chiede pertanto di stilare un bilancio indipendente dell'operato della SEM durante il suddetto periodo e oltre. Dovranno essere chiarite le questioni seguenti.
- Quante audizioni sono state svolte senza la presenza di un rappresentante legale (nuova procedura) o di un rappresentante di un'istituzione di soccorso (vecchia procedura)?
- Quante audizioni svolte in procedura accelerata / procedura ampliata in assenza di un rappresentante legale o di un rappresentante di un'istituzione di soccorso si sono concluse con un rigetto della domanda d'asilo corredato di una decisione d'allontanamento e quante con una decisione di non entrata nel merito? Quale percentuale di queste decisioni è stata contestata?
- Quante di queste audizioni sono state svolte in videoconferenza, con un rappresentante legale o un interprete in un locale diverso da quello del richiedente l'asilo? Quante si sono concluse con un rigetto della domanda d'asilo corredato di una decisione di allontanamento e quante con una decisione di non entrata nel merito?

20.3987 Per una prassi coerente in materia di immigrati illegali (sans-papiers)  nuovo

II Consiglio federale è incaricato di proporre le misure e gli adeguamenti legislativi atti a rendere coerente la prassi in materia di persone immigrate illegalmente (sans-papiers), in particolare negli ambiti seguenti.
1. Limitare il diritto di affiliarsi alle assicurazioni sociali e a percepire le relative prestazioni (in particolare AVS e assicurazione contro le malattie) alle persone con statuto di soggiorno regolarizzato. Sono fatte salve le convenzioni di sicurezza sociali.
2. Inasprire le norme penali per i datori di lavoro che impiegano stranieri privi di documenti, per le agenzie di collocamento che trovano loro lavoro e per i locatori di abitazioni a tali persone.
3. Garanzia dello scambio di dati tra servizi statali per quanto riguarda le persone senza statuto di soggiorno regolarizzato (p. es. in merito alle scuole frequentate e alla promozione individuale).

20.5523  nuovo