TANGRAM 43: Libertà di espressione e lotta al razzismo

Si può dire tutto in nome della libertà di espressione? Qual è la differenza tra ciò che è punibile e ciò che non lo è? La norma penale contro la discriminazione razziale è in contraddizione con la libertà di espressione? Dove finisce la libertà di espressione e quando inizia il discorso d’odio? In un’epoca in cui sovente si abusa della libertà di espressione sui social media, queste non sono che alcune delle domande cui cerca di dare risposta il nuovo numero del bollettino TANGRAM pubblicato dalla Commissione federale contro il razzismo.

TANGRAM 43:
Libertà di espressione e lotta al razzismo

Communicato stampa (PDF, 239 kB)

Episodi di razzismo trattati nell’attività di consulenza 2018

Il presente rapporto è l’undicesima analisi dei casi di consulenza per discriminazione razziale in Svizzera. Dalla sua creazione nel 2005 come progetto congiunto della Commissione federale contro il razzismo CFR e dell’associazione humanrights.ch, la Rete di consulenza per le vittime del razzismo si è costantemente sviluppata. Il rapporto 2018 analizza i 278 casi di discriminazione razziale censiti dai 24 consultori membri della Rete di consulenza per le vittime del razzismo attivi nelle diverse regioni del Paese.

Episodi di razzismo trattati nell’attività di consulenza. Gennaio – Dicembre 2018

Comunicato stampa (PDF, 556 kB)

Studio: Copertura mediatica dei musulmani in Svizzera

Realizzato dall’istituto di ricerca fög (Forschungsinstitut Öffentlichkeit und Gesellschaft) dell’Università di Zurigo, lo studio «Qualità della copertura mediatica dei musulmani in Svizzera» analizza i contenuti di un campione di articoli pubblicati tra il 2009 e la prima metà del 2017 da 18 testate delle tre grandi regioni linguistiche.

Qualità della copertura mediatica dei musulmani in Svizzera

Comunicato stampa (PDF, 668 kB)

Guida giuridica per vittime di discriminazione razziale

La guida on-line comprende quindici capitoli di approfondimento sulla situazione giuridica in ambiti specifici, un glossario delle principali definizioni, un quadro giuridico generale e informazioni pratiche destinate soprattutto ai consultori.

Guida

Norma antirazzista

 
Art. 261<sup>bis</sup> CP

La norma antirazzista rende punibili gli atti razzisti che negano pubblicamente a una persona, in modo implicito o esplicito, il diritto a un’esistenza in condizioni di parità perché di razza, origine etnica o religione diversa. È inoltre penalmente perseguibile il rifiuto, dovuto a motivazioni razziali, di fornire merci o prestazioni destinate a tutti.

Art. 261bis CP

Perché abbiamo bisogno di una norma antirazzista?

FAQ – domande ricorrenti

Cartolina «norma antirazzista»

Raccolta di casi giuridici

Cerca casi giuridici

2017-026N
Caricatures antisémites sur Facebook et Twitter (Vallese)
Le 24 mai 2016, la CICAD a déposé une dénonciation pénale contre le prévenu pour violations de l'Art. 261bis CP. A l'appui de sa dénonciation, la CICAD a déposé une série de 13 dessins et commentaires publiés sur Internet par le prévenu ...

2017-005N
Rassistische Äusserungen in einem Dokumentarfilm des SRF (Glarona)
Der Beschuldigte ist in einem Dokumentarfilm des SRF zu sehen, wobei er sich mehrmals abfällig über dunkelhäutige Personen, die zufällig vorbeigehen, äussert. Der Beschuldigte behauptete, die Aussagen seien aus dem Zusammenhang gerissen worden, ...

2017-013N
Holocaust-Leugnung an einer Konferenz (Grigioni)
Am 24. November 2012 fand die «8. Internationale Konferenz» der «Anti-Zensur-Koalition AZW in Chur statt. Im Rahmen dieser Veranstaltung, an der rund 2000 Personen teilnahmen, hielt die in Deutschland wegen Holocaust-Leugnung vorbestrafte einen ...

2004-010N
«Skinhead» - Treffen in einer Waldhütte (Berna)
Am 26. September 1999 fand in einer Waldhütte eine von X im Namen der Vereinigung Z organisierte Veranstaltung statt. X lud dazu die Mitglieder der genannten Gruppierung sowie einige weitere ihm persönlich bekannte Kollegen schriftlich ein. Er ...

2007-001N
Veröffentlichung von CDs mit rassistischem Inhalt (Lucerna)
Die zuständige Untersuchungsbehörde beschlagnahmte diverse CDs, darunter eine CD der Band «Dissens», die man per Internet bestellen konnte, und Zeitschriften der rechten Szene sowie den PC und den Laptop des Beschuldigten. Da nicht nachgewiesen ...